Provincia

di

Pesaro

Urbino



Pesaro
Giugno: Mostra internazionale del nuovo cinema. Luglio: Festa del porto e sagra del mare (prima domenica del mese).
Agosto: Rossini opera festival.
Settembre: Marche producono.
Settembre-Ottobre: Festival nazionale dei gruppi d'arte drammatica
Fano
Carnevale di Fano:
Lirica: -InCanto - Le voci della lirica- e' la manifestazione che permette alla stagione culturale fanese di mantenersi sempre ad alto livello, proponendo addirittura delle esibizioni in esclusiva a livello nazionale.
Il Fano Film Festival: e' una manifestazione che si occupa di eventi di produzione filmica collocandosi, prevalentemente nell'ambito del corto e mediometraggio.
Prosa: Un teatro storico in stile neoclassico, -FanoTeatro-, ospita una stagione di prosa di primo piano nel panorama nazionale.
Il Violino e la Selce: -Il Violino e la Selce- e' divenuto un appuntamento tradizionale per gli appassionati cultori della musica moderna e contemporanea. Incontro internazionale polifonico: il Coro Polifonico Malatestiano di Fano, in collaborazione con il Comune di Fano, organizza da numerosi anni una manifestazione che sottolinea e rinnova lo spirito d'amicizia fra i popoli esaltando i valori della fraternita' e della collaborazione.
Fiera dell' antiquariato: la seconda domenica di ogni mese, e il sabato precedente, Fano ospita espositori di arredi, mobili, ceramiche, argenti, gioielli, merletti, oggetti sacri e profani, tutti rigorosamente antichi.
Fano Jazz by the sea: il festival propone al pubblico appuntamenti musicali dislocati in luoghi caratteristici della citta' e del suo lungomare.
Urbino: Agosto: Corteo storico in costumi del XVI secolo.
Fine Luglio-Settembre: Mostra nazionale dell'artigianato artistico.
Settembre: Festa dell'aquilone (prima domenica del mese).
Acqualagna e' definita la capitale del tartufo, fresco tutto l'anno. Infatti dal 1¡ottobre al 31 dicembre e' il periodo del tartufo bianco e fino al 15 marzo del tartufo nero.
In primavera e in estate si puo' trovare il tartufo nero estivo, detto anche Scorzone, e del bianchetto o Marzuolo.

torriana montebello Manifestazioni : FESTA DEL MIELE primo fine settimana di settembre.Una festa tutta incentrata su questo prodotto che nella zona si trtrova di ottima qualità. Assaggi, gastronomia e vendita dei prodotti. FESTA DELL'ALBERO DELL'ACQUA
secondo sabato di luglio Incontri e musiche attorno alla fontana di Torriana, fantasiosa creazione del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. LA COLLINA DEI PIACERI fine luglio.
Piccola maratona del gusto con prodotti enogastronomici locali, eventi artistici.

 

carnevale di fano

Pochi sanno che il Carnevale di Fano è il più antico d'Italia. Affonda infatti le sue radici, almeno secondo la leggenda, nell'episodio della riconciliazione delle due più importanti famiglie cittadine di allora: i Del Cassero e i Da Carignano. Le prime attestazioni scritte relative al Carnevale risalgono al 1347, ma già nel 1450 si trova notizia di un Palio disputato con cavalli ed asini, al termine del quale il vincitore festeggiava lanciando verso gli spettatori delle offelle al miele. Un gesto simbolico, quello del getto, che nel tempo si è trasformato, sino a diventare una vera battaglia combattuta con gli spettatori presenti alle sfilate dei carri, a colpi di cioccolatini.
Dall'epoca medievale in poi, il Carnevale di Fano è andato caratterizzandosi in modo specifico. A fine Ottocento venivano già organizzate sfilate a piedi e con carri. Ma solo nel 1887 si decise di rendere costante questa usanza, attraverso la creazione di un comitato incaricato dell'organizzazione dell'evento.
Seicentocinquanta anni di storia e di scherzi, di maschere e di danze, di giochi e di feste. Il Carnevale di Fano, fra i più antichi e seguiti d'Italia, è unico al mondo: dai grandi carri, veri e propri palcoscenici mobili, vengono lanciati quintali di dolciumi per dar luogo al getto, Una singolare "battaglia dolce" capace di coinvolgere giovani e piccini.
Il corso mascherato si conclude con un giro assolutamente suggestivo: è quello della Luminaria, una festa di luci e colori che, lungo il percorso di 2 Km, crea giochi di ombre irreali e fantastiche.

pesaro : rossini opera festival

Dal 6 al 20 agosto.
XXV Edizione
Pesaro, 6~20 agosto 2004

 

Palafestival
6, 9, 12, 15, 18 agosto - ore 20.00
TANCREDI
Melodramma eroico in due atti di Gaetano Rossi
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Philip Gossett
Direttore VICTOR PABLO PEREZ
Regia, scene e costumi PIER LUIGI PIZZI
Interpreti PATRIZIA CIOFI, VESSELINA KASAROVA, GREGORY KUNDE
CORO DA CAMERA DI PRAGA
ORQUESTA SINFÓNICA DE GALICIA
Riallestimento in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Auditorium Pedrotti
7, 10, 13, 16, 19 agosto - ore 20.00
ELISABETTA, REGINA D’INGHILTERRA
Dramma in due atti di Giovanni Schmidt
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Vincenzo Borghetti
Direttore RENATO PALUMBO
Regia DANIELE ABBADO
Scene e costumi GIOVANNI CARLUCCIO
Interpreti MARIOLA CANTARERO, SONIA GANASSI, ANTONINO SIRAGUSA, BRUCE SLEDGE
CORO DA CAMERA DI PRAGA
ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Nuova produzione

Teatro Rossini
8, 11, 14, 17, 20 agosto - ore 20.00
MATILDE DI SHABRAN
Melodramma giocoso in due atti di Giacomo Ferretti
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Jürgen Selk
Direttore RICCARDO FRIZZA
Regia MARIO MARTONE
Scene SERGIO TRAMONTI
Costumi URSULA PATZAK
Interpreti HADAR HALEVY, ANNICK MASSIS, BRUNO DE SIMONE, JUAN DIEGO FLÓREZ, MARCO VINCO
CORO DA CAMERA DI PRAGA
ORQUESTA SINFÓNICA DE GALICIA
Nuova produzione

Teatro Rossini
9 agosto - ore 17.00
Gioachino Rossini
PETITE MESSE SOLENNELLE
Per soli, coro, due pianoforti e harmonium
Edizione in preparazione della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi
Concertatore e primo pianoforte MICHELE CAMPANELLA
Secondo pianoforte MONICA LEONE
Harmonium DANIELE ROSSI
Interpreti DANIELA BARCELLONA, DARINA TAKOVA, ANTONINO SIRAGUSA, MARCO VINCO
CORO DA CAMERA DI PRAGA


Teatro Rossini
18 agosto - ore 17.00
Gioachino Rossini
IL VERO OMAGGIO
Cantata
Poesia di Giulio Genoino e Gaetano Rossi
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Patricia B. Brauner
Direttore DONATO RENZETTI
CORO DA CAMERA DI PRAGA
ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

IL MONDO DELLE FARSE
Teatro Sperimentale
7, 10 agosto - ore 12.00
Il trionfo delle belle
Dramma eroi-comico di Gaetano Rossi
Musica di Stefano Pavesi
ORCHESTRA DEL FESTIVAL

FESTIVAL GIOVANE
Teatro Sperimentale
26 luglio - ore 20.30
Accademia Rossiniana
Concerto conclusivo

Palafestival
11, 14 agosto - ore 11.00
Il viaggio a Reims
Cantata scenica
Libretto di Luigi Balocchi
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Janet Johnson
Regia HENNING BROCKHAUS
ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Nuova produzione

 

ascoli piceno : la quintana

Ascoli Piceno ha origini antichissime, il suo passato plurimillenario (esisteva prima di Roma ) é tutto scritto nei resti , nelle testimonianze rimaste a sfidare i secoli, tuttora visibili e visitabili . Esistono le costruzioni come le grotte dell’Annunziata ,i resti di un tempio pagano , inseriti nella Chiesa di S. Gregorio, la Porta Gemina (I sec. a.c. ) il ponte Augusteo(tuttora transitabile ed efficiente) , il teatro Romano giunti fino ai giorni nostri. Perché la caratteristica di Ascoli Piceno è quella di essere un autentico museo all’aperto, che comprende gli stili delle varie epoche,dove la presenza é suggestiva ed incredibile e copre tutto l’arco di tempo che va dal Medio Evo al Rinascimento. Il tessuto urbanistico é passato dall’organizzazione romana a quella medioevale e questo passaggio é presente nelle sue piazze, come quella del Popolo -ritenute una delle più armoniche e spettacolari d’Europa- o dell’Arengo, nelle sue vie strette e contorte chiamate Rue, nelle sue porte , come vedremo, danno anche i nomi ai Sestieri della Quintana , nelle sue monumentalità come i templi (S. Francesco,Cattedrale, Battistero, SS. Vincenzo e Anastasio, S. Vittore, S. Maria Intervineas) o Palazzi (dei Capitani, dell’Arengo, Malaspina) sempre solo per fare qualche esempio, o nelle sue Torri (non per nulla Ascoli è chiamata la città delle Cento Torri). Ebbene ,visitando il capoluogo Piceno, ognuno potrà rendersi subito conto di quale storia, quali costumi, quali atmosfere intende rievocare la Quintana. E’ per questi motivi che la Quintana é stata considerata dal 1982 leader delle Rievocazioni Storiche, mentre Siena lo é per le Rievocazioni in costume. E’ anche leader nelle manifestazioni della Regione Marche , figura nelle Lotterie Nazionali, è Stata chiamata in tutto il mondo(USA, Canada, Europa) a dare spettacolo con i suoi personaggi, con le sue figure, con i suoi armati, con le sue dame, con i suoi sbandieratori e musici, insomma a dare un’immagine palpabile di quella che fu l’antica Cavalleria del Quattrocento!

E allora veniamo alla Quintana di Ascoli

 

L’etimo è ancora incerto, c’é chi la vuole far derivare dal francese Quintane o dal provenzale quintana, chi dal latino quintus (negli accampamenti romani era la strada tra il V e il VI manipolo dove i legionari probabilmente facevano i loro esercizi militari ). Chi, infine, propone Quintana come era chiamato il simulacro , fantoccio di un guerriero ( moro, saraceno, infedele, nomi legati alla letteratura ed alle cronache delle crociate).
Val la pena, a questo punto, segnalare al lettore , che ad Ascoli esiste un Centro Studi sui Giochi Storici che organizza convegni, mostre, pubblicazioni e dibattiti, proprio alla ricerca di tutte le possibili origini della Quintana, con l’apporto dell’archivio di stato, della Biblioteca comunale e di esperti e studiosi medioevalisti. La giostra della Quintana é una gara di abilità e destrezza nella quale si cimentano per la conquista del Palio, sei cavalieri, ciascuno rappresentante,un Sestiere cittadino, come nell’antica suddivisione urbanistica. Ricordate questi nomi dei Sestieri, che sono alla base dell’acceso agonismo che infervora gli ascolani: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant’Emidio.
Le Giostre furono un prodotto del feudalesimo e della cavalleria, e si riallacciano, per ciò che riguarda il fine di esercitarsi nell’arte militare, ai giochi guerreschi propri di quasi tutti i popoli. Essi furono molto numerosi durante i secoli XII e XIII, in tutte le città grandi e piccole.Naturalmente anche più dei tornei furono numerose le Giostre dal sec. XIII in avanti, e tanto vivo e diffuso fu l'amore per tali feste, che se ne vollero correre dappertutto. Nella seconda metà del cinquecento le Giostre risentono delle nuove idee sociali e politiche . Talché accanto ai solenni spettacoli offerti dai principi e dai signori, non mancavano le giostre popolari, cui prendono parte non solo i borghesi, ma anche gli artigiani e i loro famigliari. All’inizio del Quattrocento si era risvegliato quasi dappertutto in Italia lo spirito militare e guerresco, e le Giostre avevano raggiunto in quell’epoca un magnificenza a cui prima non si erano nemmeno avvicinate. E’ appunto sul finire del sec. XIV, verso il 1378, in coincidenza con la redazione degli Statuti del popolo, conservati ancora oggi nell’Archivio storico della città, che abbiamo notizia della Giostra della Quintana di Ascoli che, secondo alcuni , era per l’appunto una giostra e non un torneo. Questo tipo di distinzione, che é del Muratori (Dissertazione XXIX nelle antichità italiane), non è puramente nominale:le Giostre anche quando consistevano in finti combattimenti, erano più cruente.Abbiamo ,comunque, la sicurezza che questo tipo di tradizione non si è mai interrotta negli anni e ha subito una continua evoluzione fino a raggiungere i connotati odierni.

IL CORTEO STORICO

E siamo alla parte più attraente , più spettacolare della Quintana.Siamo al Corteo Storico che vede materializzarsi un lungo serpente, ordinato e colorato dai velluti, dai damaschi, dalle trine di Dame e Damigelle, dai severi costumi delle Magistrature, dai rami e dagli argenti, dai bronzi di corazze,elmi ed armi ,dai paludamenti variopinti delle Corporazioni, dagli scoppi di colori e disegni dei cento e cento drappi che gli sbandieratori lanciano al cielo, per un totale di almeno 1400 /1500 partecipanti.
Un corteo che, nel lento passo segnato dal rullare dei tamburi e dagli squilli argentini delle lunghe trombe (chiarine) , sembra uscire da un affresco del Quattrocento e realizzarsi, oniricamente, nel suo ambiente storico naturale : le tortuose rue, le magnifiche piazze, le ombre degli antichi manieri,torri e palazzi. Ecco dunque una “visione “ (tra virgolette) da non perdere!
Lo stesso sindaco della città, in carica, anche Lui in un severo ed elegante costume d’epoca, apre il corteo quale Magnifico Messere; è seguito dalle Magistrature che sono rappresentate dagli assessori comunali in carica e altri maggiorenti come i consiglieri provinciali, regionali, della Camera di Commercio, da presidenti di Enti e dai vari rappresentanti delle corporazioni e ordini (medici, avvocati, ingegneri, artigiani).
Una singolarità, questa, che non aveva eguale nelle altre rievocazioni.A questo punto è difficile dettagliare tutte le “figure “ che sfilano : ricordiamo le Guardie nere comunali che fanno da scorta al Magnifico Messere e al Gonfaloniere civico con i suoi valletti.
Quindi il folto stuolo dei Musici e degli Armigeri che scortano il Palio. Si tratta di un drappo di seta che ogni anno viene dipinto da un artista di chiara fama, con un soggetto sempre legato alla Quintana.Esso rappresenta l’ambito premio che andrà al Sestiere vincente e che, una volta conquistato, sarà poi gelosamente conservato nelle sedi di Sestiere e riportato in corteo (con gli altri trofei vinti) negli anni seguenti.
Non dimentichiamo che al corteo partecipano anche le rappresentanze dei Castelli a suo tempo devoti e legati ad Ascoli Piceno (Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castorano, Folignano, Patrignone, Porchia, Ripa Berarda, Montemonaco, Roccafluvione).
Tutte le località nel circondario Piceno, anch’esse ricche di testimonianza storico artistiche e che nell’ambito dei loro gruppi, usano proporre le loro caratteristiche monumentali o di costume (Dame e Castellani di manieri , Corporazioni dei mestieri soprattutto artigianali, cacciatori, pastori con cani e con mazze di radica ed altro ancora ). E riprendiamo la riassuntiva illustrazione del corteo, che vede nei Sestieri l’essenza sempre viva della città.
Ogni Sestiere apre il proprio gruppo con un Console seguito dalle nobiltà del rione, dai nobili e dalle varie Corporazioni di professioni e mestieri che rispondono a tali qualifiche anche nella vita quotidiana. Ogni Sestiere figura con prestanti cavalieri, con armigeri alfieri e vessilliferi nonché con un suo gruppo di tamburini. Quindi, circondata da paggetti la Dama ,la signora del Sestiere, scelta tra le più belle del rione, seguita dalle Damigelle anch’esse accuratamente scelte tra le più significative bellezze muliebri.Ogni anno questa cernita non è delle più facili poiché tutte le giovani del Sestiere sanno quale ambito onore rappresenti il partecipare al corteo storico: un riconoscimento, cioè, che ha molto più accanito valore di una moderna elezione di miss.
Sfila ,quindi il personaggio più acclamato, temuto, ammirato del Sestiere: il Cavalier Giostrante, colui cioè che si batterà contro il Saraceno o Moro per la conquista del Palio . Cavalier giostrante e cavallo, rappresentano un binomio che tiene preoccupati per tutto l’anno i “sestieranti” e priva del sonno, negli ultimi giorni che precedono la Giostra, tutti coloro che hanno a cuore il colore del proprio Sestiere. Tra l’altro il più stretto riserbo viene mantenuto sul cavallo che é tenuto nascosto. Su questa venerazione della cavalcatura l’aneddotica è infinita , pari cioè all’inventiva dei sestieranti come nel caso di cavalli, sosia dei veri destrieri, portati perfino alle prove generali per disorientare gli antagonisti.Queste cavalcature devono avere caratteristiche speciali per la Giostra , debbono essere curate e sostenute con attenzioni incredibili anche se a volte vengono fatti passare per “brocchi”in strumentali e provocatorii “si dice” . Un culto che tocca momenti e atteggiamenti perfino parossistici, come quel Sestiere che fece dormire il cavallo, di fronte alla figura del Moro ,con tanto di scudo per i punti , disegnata sopra la greppia onde farlo abituare a questa immagine, che avrebbe dovuto affrontare con coraggio e determinazione durante la gara.
Come detto, questa competizione ha per scenario naturale le strette vie medioevali della città, la Rinascimentale Piazza del Popolo ed il campo dei Giochi ove, in più assalti al Moro , i cavalieri si contendono la vittoria in una cornice di migliaia di spettatori che seguono rumorosi quanto trepidanti le evoluzioni dei propri giostranti.In particolare la spettacolarità del corteo storico offre una suggestiva sinfonia di colori rappresentati dai rigorosi costumi quattrocenteschi , dalle brillanti armature , dagli svettanti vessilli e dalla leggiadria delle rappresentanze femminili.
I costumi sono, ovviamente, un rifacimento in stile dei panneggi medioevali. Essi sono stati desunti da affreschi e da altri disegni d’epoca. Non poche volte si ha l’impressione di vedere quasi animati , personaggi di Piero della Francesca , del Pinturicchio, di Paolo Uccello, del Crivelli e altri pittori del nostro Medioevo.
Anche per le armi, (le picche, le alabarde, le corazze, gli elmi, le grandi spade) si fa ricorso a vecchi disegni d’artigianato medioevale, ma non poche sono le armi “autentiche” che nobili ascolani ancora posseggono e conservano gelosamente e che solo nel giorno della Quintana permettono che vengano impugnate da cavalieri, armigeri e capitani. Lo stesso discorso vale per antichi strumenti di liuteria. Nel corteo storico,infatti, oltre alle figure militari e di magistrati, sfilano anche menestrelli , cavalier serventi di dame e damigelle ed alcuni di questi suonano e pizzicano strumenti d’epoca.

Un capitolo a parte meritano gli sbandieratori che sfilano in seno alle rappresentanze dei loro Sestieri, ricalcandone i colori e i simboli nei loro drappi, che scagliano in cielo con lanci che hanno del prodigioso( non per nulla alcuni di essi hanno vinto l’Olimpiade della Bandiera). Va però precisato che per tutto l’anno gli sbandieratori, con i loro maestri e registi studiano movimenti per coreografie sempre più attraenti e spettacolari, poiché nella prima domenica di Luglio partecipano ad una gara che si svolge sulla Piazza del Popolo per la conquista di un sospirato premio. Una gara che unisce ai movimenti di spettacolo, eleganza, abilità, agonismo più caloroso di protagonisti e supporters di Sestiere.
Nel giorno della Quintana, invece, gli oltre cento sbandieratori si esibiscono al Campo dei Giochi in una straordinaria coreografia d’insieme,con il lancio finale dei drappi che si perdono in cielo tra l’entusiasmo spontaneo ed irrefrenabile degli spettatori.

La giostra

Dobbiamo ora brevemente illustrare in cosa consiste la tenzone della Quintana al Campo dei Giochi di “Ponte Majore”.
Come abbiamo già detto , la città è divisa in sei Sestieri. Ogni Sestiere, per la giostra, é rappresentato da un Cavaliere.
Al centro del Campo dei Giochi viene sistemata una sagoma di “fantoccio” che ha fissato su un braccio lo scudo dove vengono apposti i cartoni con i cinque settori del punteggio, mentre dall’altro pende una sferza (flagello) con catena e palla d’acciaio.
Il cavaliere che , dopo colpito lo scudo con la lancia, non fosse lesto ad abbassare il capo, verrebbe colpito e disarcionato dal flagello, poiché all’atto della percussione contro lo scudo , “il saraceno” gira vorticosamente su se stesso.
Il Cavalier giostrante, però, non deve cercare solo di colpire il centro del bersaglio, ma con la cavalcatura deve effettuare , nel miglior tempo possibile, un percorso ad otto dal quale non deve uscir fuori, pena l’annullamento dell’assalto.
I Cavalieri compiono tre assalti ciascuno ed al termine , si sommano i punti ottenuti sullo scudo con il tempo impiegato per compiere il percorso.
Riassunto così, sembra una semplice gara di equitazione e di buona mira contro il Moro.Invece le cose non stanno proprio in tal modo: ed é per tutto questo che l’ansia e l'emozione incombono su tutti gli spettatori ( e non occorre che siano dei sestieranti...) Difatti il cavalier giostrante deve reggere, ad un tempo le redini per guidare il cavallo lungo il percorso , deve imbracciare la lunga e pesante asta da torneo, deve puntare diritto al centro dello scudo del Moro, deve resistere al contraccolpo (che é notevole e a volte disastroso), deve spronare la cavalcatura per competere anche sul tempo ed infine - il che non é poco - deve fare attenzione affinché il suo cavallo non esca, anche con un solo zoccolo, dal percorso ad otto segnato sul campo, specie sulle curve mentre un tifo da caos segue , quasi forsennato, la prova dei singoli cavalieri . Addirittura, in prossimità delle curve , i sestieranti nemici sbandierano enormi drappi all’altezza della testa del cavallo per cercare di farlo impaurire o comunque di farlo uscire dal percorso segnato.

Offerta dei Ceri

Qual’é l’ordine di partenza dei Cavalieri per le loro tornate? In quale ordine ? E qui come nei romanzi si deve fare un passo indietro......
Durante l’Offerta dei Ceri e la benedizione dei cavalli, manifestazione che si svolge sul sagrato della Cattedrale, la sera precedente la Giostra, avviene l’estrazione a sorte per l’ordine di partenza dei Cavalieri Giostranti. Estrazione garantita alla presenza del Magnifico Messere, del Maestro provveditore di Campo, del Capitano degli armigeri, del Mossiere.I rotolini con i nomi dei Sestieri vengono posti dentro un elmo e un giovane valletto provvederà all’estrazione.
Anche questi sono momenti abbastanza intensi, ma anche di calore religioso perché la cerimonia si svolge , come detto, sul sagrato della Cattedrale dedicata al patrono della città: S. Emidio da Treviri, in tutto il mondo venerato come un Santo che protegge dal flagello del terremoto. E’ presente il Vescovo con il suo Capitolo che impetrerà la benedizione dei Cavalieri giostranti e la protezione delle loro cavalcature. Davanti il presule sono schierate le rappresentanze dei Castelli e dei Sestieri con in testa ovviamente, i loro Cavalier giostranti con i loro cavalli.
Il Mossiere darà le grida, cioè i comandi in volgare . Come detto, questa cerimonia si chiama “Offerta dei Ceri” da momento che i valletti della Quintana , secondo l’antica tradizione, offrono dei mazzi di ceri che dovranno bruciare sulla tomba del Santo Patrono per tutto l’anno. La cerimonia si conclude con la lettura del” Bando”. Esso é in un certo senso la sfida che viene lanciata dal banditore a tutti i Sestieri per la conquista del Palio . E’ ancora gridata nella lingua volgare sempre seguendo gli antichi canoni cavallereschi e dell’arte militare del Medioevo.


Corteo finale

Al termine della giostra si ricompone il corteo storico ed alla sua testa il Gruppo Comunale , poi il Sestiere vincente.Nell’ordine di classifica sfilano quindi gli altri Sestieri, in maniera che i cittadini che non hanno potuto assistere alla gara al Campo giochi possano da lontano, attraverso il colore dei drappi che salgono altissimi nel cielo lanciati dagli sbandieratori, conoscere immediatamente il vincitore della Quintana.
Il Corteo si scioglie all’ingresso del quartiere cittadino che ha vinto e sino al quale il Magnifico Messere e Magistrature, Mossiere e Provveditore di Campo, assieme a tutti gli altri componenti del Corteo, scortano in segno di omaggio, il Sestiere vincente.
Nell’ambito del Sestiere inizieranno quindi i festeggiamenti che si protrarranno, fra canti, danze e libagioni fino alle prime ore dell’alba. Neanche negli altri Sestieri si dorme però; dalle immediate discussioni e commenti , prende corpo il più acceso sentimento di rivincita che coverà nell’animo dei “sestieranti” per tutto un anno fino al giorno della Quintana successiva, in cui riesploderà violento, con tutto il suo bagaglio di emozioni represse, di speranze e di delusioni.
La Giostra delle Quintana di Ascoli Piceno, una autentica pagina di Medioevo che riaccende ogni anno la passione nell’animo degli Ascolani, proponendosi alla ammirata attenzione di migliaia e migliaia di turisti, rappresenta uno dei molteplici aspetti della storia, del costume e del folklore italiano, e come tale ha spesso rappresentato questi valori, anche all’estero in particolari occasioni, come all’ultima Esposizione Mondiale di Montréal, dove una sintesi della manifestazione è stata presentata al pubblico cosmopolita in occasione della giornata Nazionale Italiana. Ha ancora rappresentato l’Italia a Les Fetes Internationalles de Geneve , e in decine e decine di altre occasioni in quasi tutta Europa come nella Repubblica di San Marino in occasione delle giornate Medioevali. Non è una coincidenza trascurabile il fatto che si tengano annuali Convegni per la consegna del “Premio Internazionale Città di Ascoli “,su opere e temi Medioevalisti e che il Centro Studi sui Giochi Storici , proponga ogni anno un convegno associato ad una mostra sulle più svariate tematiche Medioevali con varie pubblicazioni di atti e ufficiali.
Abbiamo tentato, nei termini più stringati possibili, di darvi un infarinatura sulla Quintana. Vi abbiamo premesso che la rievocazione (che rimane indelebile per spettacolarità e suggestione nei ricordi di chi ha la volontà e la possibilità di assistervi) trova il suo teatro ideale proprio nel tessuto urbano della città che è testimonianza notevolissima del periodo Medioevale , talché può essere considerata monumentale per quanto riguarda i secoli dall’XI al XIV, fino al Rinascimento ed oltre.
Ma ci sono altre cose da vedere in città, come il Museo Archeologico Statale con reperti preistorici, la Pinacoteca Civica ritenuta la seconda nelle Marche (dopo Urbino) , il ricchissimo Museo d’arte diocesana , la Biblioteca Civica con incunaboli e rarissime edizioni, preziose stampe e cartografie, la Galleria d’Arte Moderna , il Polo Culturale di Sant’Agostino e tanto altro ancora.
Una città con risvolti ambientali incredibili: con dieci minuti si è sulla costa Adriatica al sole dei centri balneari, con altrettanti, invece, salendo il Colle S. Marco, si è sulle nevi d’alta quota ! E, dulcis o salitus in fundo, una gastronomia cui si deve fare onore, se non altro pensando alle famose olive tenere ascolane ripiene e fritte !

provincia di ascoli piceno


Acquaviva Picena
Maggio: Festa di Santa Rita.
Luglio: Acquaviva nei fumetti (rassegna nazionale di grafica umorista e teatro comico).
Agosto: Sponsalia (rievocazione storica del matrimonio, avvenuto nel 1230 tra Forasteria, figlia del duca Rinaldo di Acquaviva, e Brunoforte, signore di Sarnano).
5 Dicembre: Festa di San Nicolo'.
Ascoli Piceno
Agosto: Torneo cavalleresco della Quintana, rievocazione storica della Giostra che si svolgeva per la conquista del Palio nel Quattrocento (prima domenica del mese).
Sagra della Polenta (dal 9 all'11).
Fermo
Maggio: Sagra dei Piceni a Morrubbiano.
Maggio-Settembre: Festival internazionale della musica. Luglio-Agosto: Mostra mercato dell'artigianato e dell'antiquariato (ogni giovedi).
14 e 15 Agosto: Palio dell'Assunta.
Agosto: Contesa della Nzegna a Falerone; Torneo Cavalleresco di Castel Clementino a Servigliano. Ottobre: Sagra del vino cotto a Loro Picenio. G
Grottammmare
Luglio: Sagra Giubilare (prima domenica del mese). Indulgenza plenaria, dal 1755, rimasta solo a Santiago de Compostela.
Offida
2 settimane prima di Carnevale: Fanfara della Congrega del Ciorpenco
Luglio-Agosto: Mostra del Merletto.
Settembre: Mostra del vino dei Colli Piceni (inizio mese). Porto San Giorgio 23 Aprile: Festa del patrono San Giorgio.
Luglio: Festa del mare (Seconda meta' del mese)
Dicembre: Presepe vivente (a Valtidona).
Ripatransone
Pasqua: Cavallo di fuoco (prima domenica dopo Pasqua), spettacolo pirotecnico risalente al XVIII secolo.
Luglio: Sagra del Ciavarro (ultima domenica del mese), piatto tipico locale.
Ottobre: Belvedere piceno (seconda domenica del mese) con rassegna corale.
20 Dicembre- 20 Gennaio: Presepe all'aperto con figure a grandezza naturale.
San Benedetto del Tronto
Luglio: Festa della Madonna della Marina con processione di barche (ultima domenica del mese).Novembre: Sagra gastronomica (a Grottammare).

 

provincia di ancona


Osimo
Luglio: Feste medioevali a Offagna (penultima settimana del mese).
Loreto
Aprile: Rassegna internazionale di Cappelle musicali. Settembre: Settembre laurentano con corsa del drappo.
Dicembre: Festa della Venuta della Santa Casa. Senigallia
Agosto: Fiera di Senigallia (fine mese) di antiquariato e artigianato.
Offagna
Luglio: Feste medievali-Contesa della Crescia (ultima settimana del mese).
Castelfidardo
Novembre: Premio internazionale Astor Piazzolla.
Ottobre: Premio Internazionale per solisti e complessi di fisarmonica.

 

provincia di macerata


Macerata
Luglio: Stagione lirica allo Sferisterio.
Agosto: Sagra delle lenticchie (a Castel Sant'Angelo sul Nera)

Settembre: Processione al Santuario della Madonna della Misericordia (prima domenica del mese). Visso
Recanati
Giugno: Giugno recanatese e Fiera di S. Vito (antiquariato e artigianato). Celebrazioni leopardiane. Agosto: Palio storico di San Giovanni (a Porto Recanati). Settembre: Sagra della frittella.
Porto Recanati
Agosto: Festa del Mare (seconda domenica del mese).
Agosto: Festival del Cinema muto.
Tolentino
Giugno-Luglio: I cortili d'estate: rassegna musicale.
Agosto: Giostra della castella. Settembre: Biennale internazionale dell'umorismo nell'arte. Sarnano Maggio-Giugno: Mostra mercato nazionale di antiquariato e artigianato artistico (ultima domenica di maggio e prima domenica di giugno)
20 Luglio - 20 Agosto: E penso al medioevo: manifestazioni e spettacoli rievocativi.
Camerino
Maggio: Corteo storico del Palio e Corsa alla Spada: rievocazione storica medioevale in onore di San Venanzio, patrono di Camerino (seconda meta' del mese).
Luglio-Agosto: Spettacoli vari nella Rocca.

 

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